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Le Chiese di Cagliari

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Cattedrale di
S. Maria (Duomo)
(Piazza Palazzo)
La bellissima Piazza Palazzo, situata nel quartiere storico di Castello, fa da cornice alla Cattedrale di Cagliari, dedicata a S. Maria. L'edificio,costruito dai Pisani nel XIII secolo, ha subito notevoli trasformazioni nel tempo. Della costruzione originale si conserva: la torre campanaria, i portali del transetto, l'architrave del portale centrale ed alcuni frammenti di sculture. La chiesa ha una pianta a croce, tre navate attraversate da una trasversale, detta transetto. In ciascuna delle due navate laterali si aprono tre cappelle. Nel transetto destro, nella capella gotica-catalana di età aragonese, si conserva il Trittico di Clemente VII, con il Nazareno e la Madonna nello scomparto centrale. Molto suggestiva, la decorazione della cappella centrale che presenta ben 584 rosoni diversi, in stile barocco.
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Chiesa del Carmine
(Viale Trieste)
L'antico Monastero prima esisteva nel capo di Sant'Elia: vi si vedono tuttora i muri della Chiesa, nella parte di levante, vicino alla Torre detta dei segnali. A causa delle frequenti incursioni dei barbareschi, si ritirarono dentro la città. Non si sa però precisamente il tempo della fondazione del chiostro e della Chiesa, che non è anteriore al secolo XV. L'interno della Chiesa è di una navata, sormontata, da una cupola, nell'ingresso a destra vi è un elegante conca per l'acqua benedetta. La cappella centrale è dedicata alla Vergine del Carmine, infatti in una nicchia in alto è collocato un piccolo simulacro della Madonna, che indossa delle vesti spagnole. E' molto venerata, si crede che sia stata portata dal Monte Carmelo a Roma e trasportata a Cagliari da uno della famiglia di Neonelli, il quale per essere stato salvato da un naufragio fece voto di edificare questa cappella, questo spiegherebbe perché la chiesa venga chiamata della Madonna Miracolosa.
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Chiesa di Bonaria
(Colle di Bonaria)
Dedicato alla Madonna di Bonaria, protettrice dei marinai, con annessa la grande Basilica del XVIII sec. Con facciata moderna, adiacente all'antico Santuario del XIV secolo, sorge in cima all'omonimo colle, preceduto da un'ampia scalinata. Il complesso, che comprende anche un convento, appartiene ai frati mercedari. Il Santuario edificato tra il 1323 ed il 1326, rappresenta il più antico esempio di architettura religiosa gotico-catalana nell'isola. All'interno, è conservata la statua lignea della Madonna di Bonaria. La leggenda vuole che nel 1370, una nave in rotta dalla Spagna verso l'Italia, fosse sorpresa da una tempesta. L'equipaggio in difficoltà, fu costretto a buttare in mare tutto il carico, compresa una cassa contente la statua della Madonna. Proprio in quel momento, la tempesta si placò e la cassa approdò ai piedi del colle. Oggi, una colonna sul piazzale antistante la Chiesa, ricorda il punto dove sarebbe avvenuto il miracoloso approdo.
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Chiesa di Sant'Anna
(Via Azuni)
La chiesa di Sant'Anna fu edificata tra il 1785 e il 1817 su progetto dell'architetto Giuseppe Viana, finalmente aperta al pubblico nel 1818. La facciata è di ordine jonico e a sinistra possiamo ammirare il bel campanile del capomastro Ignazio Carta. La chiesa al suo interno è composta da una navata quasi ovale, sovrastata da una cupola ottagonale, affrescata da dipinti del pittore fiorentino Luigi Carneglias. L'altare maggiore è realizzato in legno. Due cappelle custodiscono i simulacri di S.Pietro del Castangia. Rilevanti le opere scultoree realizzate in marmo: la statua del Crocifisso dei Muratori, statua molto grande in marmo, opera dell'artista sardo Andrea Galassi, commissionata dal Re Carlo Felice. Da ricordare il dipinto di Santa Teresa morente, attribuito probabilmente alla Scuola dei Caracci.
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Chiesa di S. Giorgio e Santa Caterina (Via Gemelli)
Detta anche dei "Genovesi", fù progettata dagli architetti Marco Piloni e Francesco Giacchetti, presenta delle linee stilistiche originali. Sul portale d'ingresso vi è lo stemma marmoreo di Genova e le quattro grandi vetrate colorate raffigurano scene e simboli della passione di Cristo. All'interno, le pareti sono decorate da dipinti raffiguranti la storia del martirio della santa. Attualmente è in fase di posa in opera, un'ampia scalinata di accesso alla Chiesa, la cui costruzione è stata oggetto di notevoli polemiche da parte dei cittadini, alla quale si accede dalla Via Scano.
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Chiesa di S. San Saturnino
(Piazza San Cosimo)
La basilica è uno dei luoghi di culto più antichi della Sardegna. Dedicata a San Saturnino, patrono della città, un giovane cristiano martirizzato nel 304 d.c. in quello stesso luogo. Nel VI secolo venne innalzato un Monastero annesso alla Chiesa.Tra il 1089 ed il 1119, la struttura venne modificata ed ampliata ad opera dei Monaci Vittorini di Marsiglia. Dopo l'abbandono degli stessi , la basilica conobbe periodi di declino e di rinascita. Nel secolo XVII, durante le ricerche dei "corpi Santi" dei martiri cristiani, nella chiesa vennero alla luce le presunte reliquie di S. Saturno. Sotto i bombardamenti del 1943, la basilica subì gravissimi danni, tra il 1948 e 1952 fu restaurata.Recentemente i lavori di recupero ne hanno determinato la riapertura al pubblico nel 1996. Inoltre, scavi archeologici hanno individuato sepolture risalenti ad epoca romana e bizantina.
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Chiesa di San Lucifero
(Via S. Lucifero)
Il complesso di S. Lucifero comprende tre edifici funerari tardoromani risalenti al III e IV secolo d.c., riutilizzati in fase successiva come luoghi di sepoltura cristiani. Attualmente il monumento si presenta rimaneggiato e diviso su due livelli sotto il presbiterio della chiesa. Caduto in abbandono, lungo i secoli, conserva visibile al centro del pavimento, il sepolcro vuoto di S. Lucifero, mentre le sue relique furono traslate nella cattedrale. "Cripta della Chiesa o sacello di Rude ed Eliano" Così chiamato per un sarcofago qui ritrovato e contenete i resti di Elianus ed un Rudis. Nel 1937 fu portato alla luce e reso comunicante col sacello di S. Lucifero; nella stessa occasione fù realizzzato il pavimento in mattoni e vennero adattate le finestre già esistenti. "Sacello di S. Lussorio". Dei tre è il peggio conservato e ne è visibile solo la parte comunicante con quella di Rude ed Eliano. In questo sacello fù scoperto un sepolcro attribuito al martire Lussorio di Fordongianus. L'identificazione che trovava conferma in documenti del XII sec. e che alimentò una confusione fra i luoghi del martirio di questo santo molto venerato, si basava essenzialmente sull'iscrizione tombale.
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Chiesa di San Michele
(Via Ospedale, 2)
Edificata dai Gesuiti nella seconda metà del secolo XVII e consacrata nel 1738, come ricorda la lapide marmorea all'ingresso. La chiesa risulta essere uno dei maggiori esempi di barocco spagnolo dell'Isola. La facciata é particolarmente ricca d'ornamenti ed é aperta da un porticato in calcare che immette in un ampio atrio. Al centro dell'ingresso s'innalza il Pulpito di Carlo V (proveniente dalla Chiesa di S. Francesco di Stampace), dal quale l'imperatore avrebbe assistito alla cerimonie religiose indette in occasione della sua partenza per Algeri, nel 1535. La sagrestia, comunica con la chiesa tramite un ambiente quadrato con una volta a crociera, dove si possono ammirare le tele raffiguranti i Misteri del Rosario di Giuseppe Deris e le sculture lignee rappresentanti i Misteri della Passione di G. Antonio Lonis.
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Chiesa di Sant' Ignazio
(Viale Fra Ignazio, 94)
Situata nel viale Fra Ignazio la chiesa dei Cappuccini, risale al XVI secolo. A fianco troviamo l'omonimo l'orto, caratterizzato dalle numerose cavità artificiali di origine estrattiva.
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